Come molti di voi già sapranno, l’errore 404 è un codice standard del protocollo HTTP che indica che il client è in grado di comunicare con il server, ma il server non è in grado di trovare la pagina richiesta.
Come viene sottolineato su Wikipedia, l’errore 404 non deve essere confuso con “server non trovato” o simili errori, dove la connessione al server non può proprio essere stabilita.
Le ragioni più comuni per cui qualcuno si trova davanti a una pagina di errore sono:
- un’indirizzo digitato male;
- un collegamento datato proveniente dai motori di ricerca;
- un link interrotto interno al blog.
Tipicamente i vari temi per WordPress hanno una pagina 404 ridotta all’osso, con il classico messaggio “Error 404 page not found”. Potete ben capire che un messaggio del genere, di per se non è molto utile.
Chi non ha familiarità con l’HTTP probabilmente sarà quasi “spaventato” nel trovarsi davanti questo oscuro messaggio e magari si chiederà cosa diavolo è successo, mentre clicca sulla X che si trova in alto a destra nella finestra del suo browser (ed ecco un potenziale visitatore del vostro blog che se ne va). Chi invece ha un pò di dimestichezza con questo tipo di errori, farà la stessa cosa ma senza essere “spaventato”.
Risulta quindi evidente la necessità di creare una pagina 404 che non abbia il solo scopo di riferire l’errore, ma contenga anche informazioni utili per chi ci si trova davanti.
Per indicazioni su cosa dovrebbe contenere una pagina 404, vi consiglio la lettura dell’articolo The Perfect 404, pubblicato su A List Apart (lo trovate anche qui, tradotto in italiano).
Con WordPress si hanno essenzialmente due modi per creare una pagina 404 decente: creare manualmente la pagina oppure affidarsi ai soliti, indispensabili, plugin.
Dopo aver provato diversi plugin, ho deciso di utilizzare Dunstan-style Error Page, che mi sembra strutturato in maniera ottimale. Di seguito trovate uno screenshot della mia pagina di errore.

Come potete vedere, la pagina contiene diverse informazioni e strumenti utili:
- link alla homepage e barra di ricerca;
- lista degli ultimi post pubblicati sul blog (nelle opzioni del plugin si può scegliere quanti ne vengono mostrati);
- possibilità di segnalare rapidamente l’errore o lasciare un commento con informazioni più precise (il plugin sfrutta Akismet per la protezione dallo spam).
L’installazione del plugin segue la procedura usuale. Prima di installarlo aprite il file php e sostituite il testo di default delle varie parti (in inglese) con quello che volete compaia nella vostra pagina di errore.
Se invece volete creare una pagina di errore divertente tipo questa, fatevi un giro nell’Area 404 ![]()



April 3rd, 2008 at 6:56 am
[...] aver parlato di sitemap e pagine di errore 404, in questo
articolo vedremo un’altro aspetto molto importante per
l’ottimizzazione di [...]